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Comune di Santorso

Provincia Vicenza - Regione del Veneto


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IUC Imposta Comunale Unica - Informazioni Generali

 Novità introdotte dalla Legge di stabilità 2016 

(Legge 28 dicembre 2015 n. 208)

 Esenzione TASI abitazione principale ( art. 1, comma 10, lettere a) e b) ).

  Il comma 14, lettera a), prevede l'esclusione dal pagamento della TASI dell'abitazione principale. Il beneficio non spetta per gli immobili cosiddetti “di lusso“, classificati cioè nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, i quali continueranno a pagare il tributo come nel 2015.

 Immobili concessi in comodato

  Viene introdotta la riduzione del 50% della base imponibile IMU per le unità immobiliari, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea entro il primo grado (genitore – figlio) che le utilizzino come propria abitazione di residenza, sulla base dei seguenti requisiti:

 

  • il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato;

  • il comodante non deve possedere altri immobili in Italia, ad eccezione della propria abitazione di residenza, ubicata nello stesso Comune, non classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9;

  • il comodato deve essere registrato;

 Il possesso di altri immobili, non destinati ad abitazione, ad esempio un'area edificabile, un terreno agricolo ecc. non impedisce il riconoscimento dell'agevolazione.

 -MODELLO 69

 -ISTRUZIONI COMPILAZIONE MODELLO 69

 scaricabili dal Sito dell'Agenzia delle Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Registrare/Registrazione+atti/Modelli+e+istruzioni+registrazione+atti/ 

 Pertinenze

 Nel caso in cui vengano concesse in comodato, oltre all'immobile, anche una o più pertinenze, l'agevolazione si applica anche alle pertinenze ma con i limiti previsti dal comma 2 dell'art. 13 del D.L. n. 201 del 2011, in base al quale per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

 Registrazione del contratto di comodato

 Il comodato può essere redatto in forma verbale o scritta, ai sensi dell'art. 1350 del Codice Civile.

 Il contratto di comodato redatto in forma scritta è soggetto, oltre all'imposta di bollo, a registrazione in termine fisso con l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa pari ad euro 200,00.

 La registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell'atto a norma dell'art. 13 del D.P.R. n. 131 del 1986.

 Per poter beneficiare dell'agevolazione sin dal 1° gennaio 2016, il contratto di comodato redatto in forma scritta deve essere stato stipulato entro il 16 gennaio 2016 e registrato secondo le disposizioni di legge, tenendo presente il principio, stabilito ai fini IMU, secondo cui l'imposta è dovuta per anni solari in proporzione alla quota e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni, è computato per intero.

 Con riferimento, invece, ai contratti verbali di comodato ed esclusivamente ai fini dell'applicazione dell'agevolazione in argomento, la registrazione potrà essere effettuata previa presentazione del modello di richiesta di registrazione Modello 69 in duplice copia, nel quale, come tipologia dell'atto, dovrà essere indicato “Contratto verbale di comodato“.

 Anche per i contratti verbali di comodato occorre avere riguardo alla data di conclusione del contratto ai fini della decorrenza dell'agevolazione.

 Il possesso dei requisiti per beneficiare della riduzione della base imponibile dovrà essere attestato mediante la dichiarazione IMU da presentare entro il prossimo 30 giugno 2017 per i contratti stipulati nel corso dell'anno 2016.

 Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con la circolare n. 1/DF del 17 febbraio 2016 ha chiarito e spiegato i requisiti per la corretta applicazione della riduzione del 50% della base imponibile in caso di comodato gratuito.

 Con nota prot. n. 2472 del 29 gennaio 2016 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha chiarito alcuni aspetti in merito alla registrazione del contratto di comodato.

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Dal 1° gennaio 2014, con l'art. 1, commi 639 e seguenti della legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n. 147) è stata istituita l'imposta comunale unica (IUC), che si basa su due presupposti, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e al loro valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali.

La IUC si compone, infatti:

  • dell'imposta municipale propria (IMU), che ha sostituto dal 2012 l'ICI, imposta comunale sugli immobili, che ha natura patrimoniale ed è dovuta dal possessore di immobili, ad esclusione delle abitazioni principali.

  • del tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile.

  • della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

 quindi:

 COMPONENTE PATRIMONIALE : IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

  • a carico del possessore di immobili

 COMPONENTE SERVIZI:

  • TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) a carico del possessore di immobili e dell'utilizzatore

  • TASSA SUI RIFIUTI ( TARI ) a carico dell'utilizzatore degli immobili

 

FONTI PER LA DISCIPLINA DELLA IUC  

  • art. 1, commi 161-170 della legge 296/2006

  • art. 52 del D.Lgs. 446/1997

  • norme di disciplina dell'IMU

 

Il Consiglio Comunale, nella seduta del 18 maggio 2015, ha approvato alcune modifiche al regolamento per la disciplina dell'imposta unica comunale (IUC), in particolare:

- l'importo minimo per la riscossione e il rimborso di IMU e TASI è stato portato a 5 euro;

- non sono più considerati esenti IMU tutti i terreni agricoli come stabilito dal legislatore fino al 2013. Dall'anno 2014, il D.L. n. 4 del 24/1/2015, ha definito Santorso come comune parzialmente montano, quindi sono esenti IMU solo:

  - i terreni agricoli, nonchè quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola;

   - i terreni agricoli concessi dai soggetti sopraindicati in comodato o in affitto a coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola;

- sono esenti i fabbricati posseduti dalle ONLUS;

- sono state rimodulate le tariffe della TARI in seguito all'adozione di un nuovo modello gestionale ed organizzativo per la gestione dei rifiuti solidi urbani.

Disciplina generale in sintesi:

Presentazione della dichiarazione (da effettuarsi qualora intervengano variazioni nella situazione precedentemente dichiarata) entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali.

Modalità di versamento: per tutti e tre i tributi il versamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24, per l'IMU e la TASI è possibile utilizzare, in alternativa, il bollettino di conto corrente postale.

Scadenze di versamento: per l'IMU e la TASI sono previste due rate, la prima entro il 16 giugno e la seconda entro il 16 dicembre, mentre per la TARI, due rate con scadenza 16 settembre e 16 novembre.

 

Consulta la delibera CC n. 18 del 18/05/2015 – Il Regolamento IUC (Imposta unica comunale)

Consulta la delibera GC n. 36 del 17/03/2014 – Nomina del funzionario responsabile IUC

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